Beer can chicken … speziato alle rose. Quando un semplice bbq ti fa ridere come una scema!!

Premetto … che non ho la minima idea di come iniziare questo post, vi posso dire che aspetto da settimane di cimentarmi in questa impresa e arrivare al dunque è stato come potrei definirlo… mmm veramente un’esperienza. Ecco si, un esperienza!
Dunque… ah si, queste è importante … innanzitutto con questo post partecipo al contest di Genny in collaborazione con Weber
perchè quando ti si mette davanti un’obiettivo così pare una cosa difficilissima… che ci fai su un barbeque se non una bistecca, un pescetto, una rostincianina, una salsiccetta… col massimo esploit in una melanzana o una patatozza… è invece mi s’è aperto un mondo… cercando in qua e la ho scoperto che con l’ausilio di un BBQ ci si puo’ cucinare di tutto… dalla frutta alla carne, passando per pani e addirittura dolci… ma quando cercando cercando mi sono imbattuta in questo non ho avuto dubbi…
ho preparato l’intera famiglia (eh si, l’ho fatto da mamma perchè mio marito si è rifiutato di farmi fare una cosa del genere sotto casa ahaha…. ha avuto pudore e vergogna, suppongo) … quindi… dopo settimane di attesa studi e preparazione, con l’ausilio di padre ai fuochi e fratello alle braci mi cimento…

BEER CAN CHICKEN … speziato alla rosa.
Ingredienti
1 pollo (io mi sono procurata uno degli speciali “polletti” del valdarno)
1 lattina di birra da 33 cl
Olio Extravergine di Oliva
per il rub:Sale, Petali di rosa moscata, Bacche di ginepro, Prezzemolo, Pepe rosa, Pimento
Procedimento
Premetto che ho tratto ispirazione da questa ricetta ma ho modificato la speziatura esterna… in effetti forse, togliendogli le sembianze di RUB e trasformandolo un bel po… ma vi garantisco, con il risultato di un pollo buonissimo!
Preparare il pollo per la speziatura spennellandolo bene con Olio Estravergine di Oliva. cospargelo abbondantemente con il mix di spezie, io l’ho speziato un po’ anche all’interno per far si che risultasse piu’ saporito.

Aprire la lattina di birra con un apriscatole; io l’ho rivestita con della carta alluminio, benche’ in giro per il web smentiscano le conseguenze del calore sulla vernice della lattina, ho preferito non rischiare, e l’ho risvestita bene bene…. a questo punto, armatevi di … di senso dell humor e cercate di non piangere nello svolgere la seguente operazione (soprattutto se vostro padre, insistera’ dicendo… “fai perno sullo sterno” e se, oltre alle lacrime dal ridere, le sole parole che riusciranno ad uscire dalla vostra bocca saranno qualcosa del tipo “ti prego pollino, partecipa”… ) dunque inserire la lattina all’interno del pollo (oddio non posso ridere ogni volta che ci ripenso pero’) … e posizionare il pollo, “seduto” sulla griglia, cercando di trovargli un equilibrio… e non sara’ facile, ve lo garantisco, se non riuscirete a smettere di ridere…
il mio barbeque rupestre, è un forno esterno, quindi non munito di coperchio, ma mi sono aiutata con una teglia appoggiata “vagamente” sopra, per aiutare la prima cottura del pollo, soprattutto sulla parte alta, ma dopo una quindicina di minuti, ho tolto tutto e l’ho lasciato cuocere cosi’…. in bilico sulla griglia, per un paio d’ore in effetti, spennellando di tanto in tanto con un misto di olio e spezie che ho preparato in precedneza … e avendo cura di rialzarlo ogni qualvolta lui decidesse di cadere (senza avvertirvi trall’altro! non posso ridere n’atr vort)  dopo un paio d’ore sarete un po’ puzzose di fumo… ma avrete riso come disperate … e vi sarete divertite come matte… e soprattutto avrete la soddisfazione di servire un polletto delizioso in tavola e dire… L’ho fatto io!
p.s. i polletti nostrali, di solito, necessitano di una cottura piu’ lunga rispetto ai polli di allevamento… che pero’, malgrado piu’ veloci da cuocere, se possibile, vi sconsiglio… per ovvi motivi

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