Composta pescarancia&vaniglia. Quando una spesa poco mirata diventa un successone!

Succede spesso che di fretta, tornando dal lavoro, ti fermi a fare della spesa senza  tanta cognizione di causa (a me succede… uhm.. non ditemi che sono l’unica) … e se c’è una cosa della quale piu’ mi pento durante queste occasioni è l’acquisto di “frutta in cestello” … il concetto della plastica sprecata, viene quasi categoricamente rinforzato e/o dal poco sapore e/o dal “piano inferiore” andato o quasi… e quella di venerdi scorso posso proprio definarla la mia spesa “no sense” della settimana, e non vado ad entrare nei particolari… diciamo che mi son trovata con un cestello di pesche… che, o te le mangi in una sera, o che ci fai?? (erano buone eh… buone ma eccessivamente mature!) Mannaggia kia, e che non ci pensi prima… pesche eccessivamente mature, marmellatina! Mannaggia che illuminazione Kia! Nel cestino della frutta anche qualche “arancia tardiva” (mi fa ridere, ma c’era scritto cosi) presa al mercatle… Il gelato… c’hai presente il gelato pescarancia kia?! quello buono che sa di fresco… fammi vedere se trovo una ricetta di una marmellata pescarancia… oh… sul web niente… eh Kia, tu non l’hai mai fatta una marmellata…(apparte quella di fiori d’acacia… ma… so fiori quelli, e poi non t’aveveva soddisfatto il risultato…) ma quelle peschine chiedono soccorso… chiamo mamma e chiedo.
Come al solito decifrare mamma è un risultatone, come leggere in maniera scorrevole la ricetta del pediatra di francy… ma… la logica della marmellata mamma me l’ha data, tentar non nuoce, che se son pesche o pesche e arance non cambierà mica tanto no??

Ingredienti
Pesche e Arance (in uguale quantità)
zucchero (500 grammi per ogni chilo di frutta cotta)
una bacca di vaniglia
la buccia di una mela

Procedimento
Sbucciare e privare del nocciolo le pesche. Sbucciare le arance privandole anche della parte bianca vicino alla buccia. Tagliare a pezzetti e mettere in una pentola, aggiungere il succo di un limone piccolo
(se è grande ne basta mezzo) e la buccia di una mela, mettere sul fuoco. Tra fiamma e pentola mettere una “grigliettina” per arrostire il pane tipo questa, questo permetterà alla frutta di cuocere, senza abbruciacchiarsi e soprattutto gli faraà mantenere il colore naturale “arancione pescarancia” .
lasciare cuocere (senza coperchio) a fuoco basso per un bel po, io l’ho tenuta li per un paio d’ore. Spegnere, frullare la frutta con un frullatore ad immersione e pesare (fare il modo che il recipiente su cui peserete la frutta sia stato precedentemente tarato, ma questa forse è una specifica scema… io l’ho detto pero’… 😀 alla luce di quel che IO avrei potuto combinare!!) . dunque, in base al peso che avrete raggiunto aggiungere zucchero, considerando per metà del peso della frutta, quindi se per esempio la vostra frutta cotta sarà un chilo, metterete 500 gr di zucchero (se poi la volete meno dolce…… si puo’ diminuire), girare un po’, coprire con il coperchio e lasciar riposare per qualche ora. (considerate, che io ho cotto la frutta la mattina, e son passata all’operazione successiva la sera verso le 18)
Dopo che la frutta avrà riposato per un po’ di ore insieme allo zucchero, aggiungere una bacca di vaniglia aperta, e rimettere sul fuoco, girando di tanto in tanto, per un’oretta. et voilà, la vostra marmellatina pescarancia sarà pronta…

… viste i bassi quantitantivi della mia fruttina, sono usciti solo due barattoli … che io , ho anche diligentemente sterilizzato, facendo bollire per ben due volte i barattoli chiusi per 15 min e lasciandoli poi in acqua a raffreddare…. ma che c’ho perso tempo a fare… che l’abbiamo già quasi finita!!!

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