Promessa mantenuta: LA TORTA CON LE MORE!

“Mamma, appena torniamo a casa, la facciamo la torta con le more?!”
“Certo amore, ma le andiamo a cercare insieme?!”
“Ma con la macchina mamma??”
“No come?! Come con la macchina… andiamo a fare una passeggiata, le raccogliamo e ci facciamo la torta… vero Babbo? … Le troviamo Babbo, sopra casa ci sono le more vero?! ”
“Certo che ci sono, andiamo a fare una bella passeggiata a Loccano, ti pare che non le troviamo lassù?”
“Come lassù? Ma non ci sono al Mercatale mamma???”

Ecco si…  parola più parola meno,  sotto al rovo di more inarrivabile, sulla strada che portava al mare,  questo è stato lo scambio di famiglia, finito poi con la promessa di fare questa torta non appena tornati dal mare.

Siamo rientrati da un paio di giorni… forse tre (di già!?)… Si corre come matti, tra valige da sfare e rifare, lavatrici da fare tendere e stirare … che tra poco si riparte di nuovo (lo so lo so…. ma poi ho finito davvero), tra ricerche attente sul web,  stampa di carte d’imbarco e cartine di Stoccolma (che ci aspetta), si corre si corre…. e si pondera, che stiamo a casa solo pochi giorni non c’è tempo di andare a cercare queste more a Loccano! La ponderatissima spesa al Mercatale però, quella che non riempa il frigo ma ci sfami giusto fino a domenica, ci ha fatto una sorpresa: MORE APPENA RACCOLTE… enormi, succose, nerissime… senza rovo… e soprattutto già raccolte e arrivabilissime!!!!

“Mamma .. le more!!!”
“Vai Fra… le prendiamo e facciamo la torta… come quella di Jamie Oliver”
“di chi?!”
“Si va beh, prendile Fra! Due cestelli!”

Facciamo che non vi racconto di come poi sia arrivata a casa, riletto la ricetta ( ma solo dopo cena) per rendermi conto che ci fossero pure le mele (che io non avevo), facciamo che non vi racconto neanche di come sia riuscita a convincere mio marito ad andare sull’albero vicino a casa di sua mamma a cogliere quelle 5 micromeline abitate, ma buonissime dopo lo sfratto… non vi racconto neanche che neanche lo zenzero mi fosse cosi’ disponibile sotto mano….. per vedere la ricetta originale potete andare qui …. io vi riporto qui  le mie modifiche, più di necessità che per presunzione … pero’, vi dirò…. mica l’hanno rovinata….

TORTA DI MELE E MORE (quasi come Jamie Oliver)
Per la Frolla:
250 g di farina 00
50 g di zucchero a velo
125 g di burro di buona qualità, freddo e tagliato a cubetti
semini di una bacca di vaniglia
1 uova grandi
una spruzzata di latte
farina, per spolverare

Setacciare la farina poi setacciare sopra lo zucchero a velo. Impastare i cubetti di burro con la farina e lo zucchero passandoli tra le dita fino ad ottenere un impasto fine e friabile. Aromatizzare con i semi di una bacca di vaniglia.
Aggiungere le uova e il latte ed amalgamare tutto fino ad ottenere una palla di pasta. Lavorala il meno possibile, per evitare che poi perda la sua consistenza friabile, infarinarla e  schiacciarla leggermente sul piano di lavoro infarinato; avvolgerla nella pellicola trasparente e fatela riposare in frigo almeno mezz’ora.

Per il ripieno:
5 Meline piccole nostrali abitate (da sfrattare) … quindi consideriamo un paio o tre di mele (le mie erano buonissime dell’albero qui vicino, ma non saprei ben dire di che tipo…)
300 gr. di More
il succo di mezzo limone
100gr. di Zucchero di canna
1 Cucc. di cannella
25gr. di burro
1 uovo piccolo per spennellare la frolla
Preparare con anticipo le more con il succo di mezzo limone e un bel cucchiaio di zucchero di canna; lasciare a insaporire per un paio d’ore in frigo.
Sbucciare le mele (e procedere allo sfratto se come nel mio caso sarete in possesso di dolcissime ma bruttissime meline con necessità di minuziosa di smantellamento abitanti) e tagliatele a spicchi sottili.
Sciogliere in una casseruola il burro con lo zucchero dopodichè mettervi le mele e cuocerle per una quindicina di minuti.
Aggiungere a questo punto le more comprese del succo che si sarà formato.
Lasciar cuocere per ancora 5 minuti; spengere il fuoco e lasciare raffreddare.

Preparazione.
Togliere la pasta frolla dal frigo dopo che avrà riposato per almeno una mezz’ora, stenderla allo spessore di circa 5/7 mm e rivestire una teglia inburrata e infarinata (le dosi della ricetta originale sono per una teglia di circa 26 cm, io ho dimezzato le dosi per una pirofila ovale di circa la metà di dimensione).
Riempire con la frutta (che nel frattempo si sarà raffreddata) filtrata dal succo con un colino, formando la classica montagnetta sullo stile “nonna papera”, a questo punto mettere metà del liquido.
Stendere la frolla rimanente e coprire la torta; fare al centro della frolla che copre la montagna dei taglietti (che a me ricordano la mela sezionata) e poi spennellare bene con dell’uovo sbattuto.
Cuocere a 180° per circa 50/60 minuti, finchè la torta non sarà dorata al punto giusto.

P.S. il succo avanzato…mica lo vorrete buttar via vero????? una puntina di agar agar, bollire per un paio di minuti fino a sciogliere benissimo, versare negli stampini e…. gelatine!!!!
(Per dosare l’agar agar ricordo che per ogni 400 ml di liquido occorrono 2 g di agar agar (circa due cucchiaini) portate ad ebollizione per un paio di minuti, spegnere e versare sugli stampi)

(potrete trovare l’agar agar presso Algheria.it – Lo stampino utilizzato per le gelatine è Silikomart)

P.S. Ringrazio la dolce Juls che ancor prima che il teppista esprimesse il desiderio, mi aveva riacceso la voglia di provare questa splendida torta!!!

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