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MA FALLA UNA TORTA SALATA CON QUESTA NON-RICOTTINA…

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Devo subito fare una premessa… posso?! posso!!? Questa che sto per raccontarvi è la ricetta di una cena domenicale di cui vado proprio tanto orgogliosa… per vari motivi eh… perchè profuma di primavera ad esempio! Sa di timo, e di vasetti sul davanzale che arrivano col sole… E poi perchè anche se sembra lunghissima, è semplice semplice ed è (quasi)COMPLETAMENTE autoprodotta…. e poi perchè nasce da un frigo quasi vuoto… con giusto un brick di latte di soia e un mazzetto di biete prese la mattina precedente… e poi perchè ci son dentro piccole cose imparate durante il mio primo corso di cucina Vegan (anche se si trattava di un corso di torte io mica ho imparato solo a fare le torte eh!!!) …. Non di meno è piaciuta a tutti, compresi piccoli calciatori stanchi affamati e solitamente diffidenti, tanto da dire più e più volte “mamma è proprio buona!”… ed per finire è strapiaciuta a me…
… ok ok la smetto… lo so … è solo una torta salata … ma sono una entusiasta io, di natura!!!

Il primo passo è stata la pasta brisè, con ingredienti che in dispensa ho sempre… altro che i rotoli del banco del supermercato. Lei mi ha resa orgogliosa perchè uscita bella friabile, cotta al punto giusto e perchè ho potuto sfruttarla (in attesa della frolla) per fare questa meravigliosa coroncina come la fa lei Alice Chiara, nelle sue belle (e buonissime) crostate!
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INGREDIENTI PER LA PASTA BRISE’ PROFUMATA AL TIMO
200 g di farina integrale Bio
50 g di olio Extravergine di Oliva
80/100 g circa di acqua fredda
qualche foglia di timo fresco
Sale q.b.

PROCEDIMENTO PER LA PASTA BRISE’ AL TIMO
Setacciare la farina all’interno di una terrina, aggiungere il sale e le foglie di timo fresco e quindi l’olio incorporando pian piano.
Aggiungere a questo punto l’acqua e impastare velocemente fino ad ottenere una palla. Avvolgere nella pellicola e mettere a riposare in frigo per almeno un’oretta.

E’ vero che da quando mangio Vegan faccio torte salate anche esclusivamente di Verdure… e lo ammetto eh, le trovo comunque buonissime (e decisamente piu’ leggere e digeribili di quando mettevo pure uova, formaggi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta)… ma stavolta volevo troppo provare a fare quella Non-ricotta di soia che ho assaggiato al corso di torte e che Lucrezia ha “partorito” con tanta destrezza e semplicità … catturata, esatto, dalla semplicità con la quale quel quasi formaggio si formasse dentro al pentolino e, soprattutto, da quel sapore così delizioso e così poso “soioso” da quasi stupirmi!

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INGREDIENTI PER LA NON-RICOTTA DI SOIA
1 lt di latte di soia (non dolcificato né addizionato)
30 ml di succo di limone
sale q.b.

PROCEDIMENTO PER LA NON-RICOTTA DI SOIA
Mettere a bollire il latte in un pentolino; non appena avrà raggiunto il bollore, togliere dal fuoco e aggiungervi il succo di limone. Girare un po’ col cucchiaio dopodiché stupirsi con i dovuti “WOW” del caso nell’osservare l’immediata cagliatura!!!
Aggiustare di sale e mettere a riposare coperto fin quando il pentolino non si sarà raffreddato (o, per gli impazienti come me, almeno fin quando non si sarà intiepidito).
Una volta raffreddato mettere in forma la non-ricottina in una fuscella da formaggio o anche semplicemente in uno scolapasta a maglie fitte, oppure se come me non avete la giusta forma a disposizione, usate una garza (appuratevi che non sia stata lavata con additivi particolari) e aiutatevi con un semplice scolapasta.
Lasciate quindi scolare io caglio dalla ricotta per qualche ora. Resta aperta, per i senza pazienza come me, la possibilità di strizzare bene all’interno della garza in modo da far fuoriuscire tutto il liquido … sarà velocissimo … anche se non avrete la splendida formetta di ricotta che otterreste con l’ausilio della fuscella!
La Non-ricotta fatta con questo metodo, mantiene un leggero sentore di limone, che nel caso della torta salata che andremo poi a fare, si accosta molto con biete e timo. Per ovviare questo problema si può sciacquare la non ricotta in acqua e il sapore (tuttavia per me gradevolissimo) andrà sparendo.

 

Poi metti che hai in frigo un mazzetto di bietole, metti che casualmente la mattina stessa il tuo vicino di casa ti ha portato una cassetta di profumatissime erbe aromatiche …. che non la fai una torta salata!?

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INGREDIENTI PER LA TORTA SALATA CON NON-RICOTTA E BIETE AL TIMO
una dose di pasta Brisè (vedi sopra)
una non-ricottina di soia (vedi sopra) da circa 250/300 g
un mazzetto di biete fresche
uno spicchio d’aglio
olio Extravergine di Oliva
timo fresco
sale q.b.
Pepe q.b.

PROCEDIMENTO PER LA TORTA SALATA CON NON-RICOTTA E BIETE AL TIMO
Lavare le biete e tagliarle a fette grossolane; scaldare uno spicchio d’aglio con un filo d’olio in padella, dopodiché aggiungervi le biete, un pizzico di sale, una girata di pepe e un po’ di foglie di timo fresco.
Alternare la cottura con coperchio saltando ogni tanto fino a cottura delle biete, per circa 5/10 minuti dopodiché togliere dal fuoco e lasciar intiepidire.
Nel frattempo togliere la brisè dal frigo e stenderla col matterello; copparne un disco e con la parte restante creare una corona tutto intorno a crearne il bordo: io l’ho fatto con un coppapasta a forma di fiore … lei lo fa con dei cerchietti (ammetto che non vedevo l’ora di cimentarmi in questa cosa!) … ma per far la cosa piu’ semplice si puo’ stendere la pasta e metterla in una teglia foderata di carta da forno!
A questo punto unire alle bietole cotte la nostra non-ricotta, aggiungere un cucchiaio di lievito alimentare, aggiustare, se serve, di sale e pepe e porre il ripieno all’interno della nostra base in brisè.
Cuocere in forno a 180° per una mezz’oretta circa.

IMG_2349… Portare un pochina di pazienza dopodiché godervi tutti i complimenti!!! Compresi quelli dei bambini solitamente diffidenti tornati affamati dal torneo… che vi chiederanno persino il BIS!

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